Telecamere di videosorveglianza in casa: quante metterne e dove posizionarle
La domanda che ci fanno più spesso durante un sopralluogo è anche la più semplice: quante telecamere mi servono? La risposta onesta è che dipende meno dal numero e molto di più da dove le metti. Abbiamo visto case con otto telecamere che riprendevano soprattutto il cielo e il prato, e case con tre telecamere ben piazzate che coprivano tutto quello che serviva.
In questa guida mettiamo in fila i criteri che usiamo noi quando progettiamo un impianto di videosorveglianza per un’abitazione. Valgono per una villetta a Pergine come per un appartamento a Bolzano, con qualche differenza che vedremo strada facendo.
Prima di tutto: cosa vuoi ottenere?
Una telecamera può fare tre lavori diversi, e conviene decidere subito quale le chiedi.
- Dissuadere. Una telecamera ben visibile sopra l’ingresso fa cambiare idea a molti ladri occasionali. Qui conta più la posizione evidente che la qualità dell’immagine.
- Controllare. Vuoi aprire l’app e vedere se il corriere ha lasciato il pacco, se il cancello è chiuso, se in baita è tutto a posto dopo la nevicata.
- Identificare. In caso di furto ti serve un volto riconoscibile o una targa leggibile. È il lavoro più difficile e quello che richiede più attenzione nel posizionamento.
Molti impianti fai da te falliscono proprio sul terzo punto. La telecamera grandangolare montata sotto la grondaia a quattro metri d’altezza riprende benissimo il giardino, ma di chi entra vede soprattutto la testa dall’alto. Utile per sapere che qualcuno è passato, inutile per sapere chi.
Telecamere esterne: dove metterle
All’esterno l’obiettivo è intercettare chi si avvicina prima che arrivi a porte e finestre. Questi sono i punti che copriamo quasi sempre.
Ingresso principale e cancello
È il punto da cui passa chiunque: tu, gli ospiti, i corrieri e anche chi non dovrebbe. Qui ha senso una telecamera ad altezza moderata, tra i 2,2 e i 2,8 metri, inclinata in modo da inquadrare il volto di chi si avvicina alla porta. Se c’è un citofono, la telecamera del videocitofono non basta: ha un campo troppo stretto e di notte spesso si acceca con i fari delle auto.
Vialetto e accesso carrabile
Per leggere una targa servono una telecamera con un buon zoom ottico e un’inquadratura stretta sul punto in cui l’auto rallenta, di solito l’ingresso del cancello. Pretendere di leggere targhe con una telecamera grandangolare che copre tutto il cortile è una delle aspettative che più spesso dobbiamo ridimensionare.
Retro della casa e porte secondarie
I ladri preferiscono i lati della casa che non si vedono dalla strada: la porta finestra sul retro, la lavanderia, il garage. Una telecamera qui spesso conta più di quella sull’ingresso principale.
Attenzione al clima di montagna
In Trentino-Alto Adige c’è un fattore che chi vende kit online non considera: la neve. Una telecamera montata sotto una falda senza protezione può ritrovarsi coperta dalla neve che scivola dal tetto, oppure accecata dai ghiaccioli. Scegliamo modelli con temperatura di esercizio adatta al nostro inverno e li posizioniamo dove l’acqua e la neve non si accumulano davanti all’obiettivo.
Telecamere interne: quando servono davvero
Le telecamere in casa dividono le famiglie. C’è chi le trova rassicuranti e chi si sente osservato a casa propria. Il nostro consiglio è usarle con criterio:
- Sì nelle zone di passaggio (ingresso, corridoio, scale) e nei locali con oggetti di valore, come lo studio o la stanza della cassaforte.
- Con prudenza nella zona giorno: molte telecamere interne hanno la funzione privacy che chiude fisicamente l’obiettivo quando sei in casa e l’allarme è disinserito.
- Mai in bagni e camere da letto, anche per rispetto di ospiti, baby sitter o collaboratori domestici. Se in casa lavora qualcuno, ci sono anche regole precise da rispettare, che trovi nel nostro articolo su cosa dice la legge sulle telecamere.
Una telecamera interna dà il meglio di sé collegata all’allarme. Quando un sensore scatta, apri l’app, guardi l’immagine della stanza e capisci in tre secondi se è un’intrusione vera o la tenda mossa dalla finestra lasciata aperta. È il modo più semplice per tagliare il problema dei falsi allarmi.
Quante telecamere servono, in pratica
Per dare un ordine di grandezza, senza pretesa di regola fissa:
- Appartamento in condominio: una o due telecamere, sulla porta d’ingresso (interna) ed eventualmente su balcone o terrazzo se sono accessibili.
- Casa indipendente piccola: da due a quattro esterne, a coprire ingresso, retro e accesso carrabile.
- Villa con giardino ampio: da quattro a otto, spesso con l’aggiunta di qualche telecamera interna sui passaggi.
- Seconda casa in montagna: poche ma ben scelte, con collegamento 4G se manca la fibra. Ne parliamo nel dettaglio nella guida su come proteggere la seconda casa.
Le caratteristiche tecniche che contano
Le schede tecniche sono piene di numeri. Questi sono quelli su cui vale la pena fermarsi.
Risoluzione e ottica. Una 4 megapixel con una buona ottica rende spesso meglio di una 8 megapixel economica. Conta anche la lunghezza focale: le ottiche grandangolari coprono tanto ma mostrano piccoli i dettagli lontani.
Visione notturna. Gli infrarossi trasformano la notte in un’immagine in bianco e nero ben leggibile. Alcuni modelli recenti riescono a mantenere i colori anche con poca luce, il che aiuta molto a descrivere un’auto o un vestito.
Analisi intelligente. Il riconoscimento di persone e veicoli fa la differenza tra ricevere una notifica utile e ricevere cinquanta notifiche al giorno per gatti, rami e fari.
Registrazione locale. Preferiamo un videoregistratore in casa, nascosto, piuttosto che affidarci solo al cloud. Se un ladro stacca il router, le immagini restano salvate.
Videosorveglianza e allarme: meglio insieme
Una telecamera da sola registra quello che succede, ma non lo ferma. Per questo, quando ha senso, progettiamo la videosorveglianza insieme a un impianto antintrusione. Se stai ancora valutando quale tipo di allarme scegliere, trovi un confronto pratico nell’articolo su allarme wireless o filare.
Se vuoi capire come lavoriamo sul territorio, trovi tutte le informazioni sui nostri impianti di videosorveglianza Trento e Bolzano nella home del sito. Per i locali commerciali, invece, la combinazione telecamera più nebbiogeno è quella che consigliamo più spesso.
Domande frequenti
A che altezza va montata una telecamera esterna?
Per riconoscere i volti, tra 2,2 e 2,8 metri, abbastanza in alto da non essere raggiunta facilmente ma non così in alto da riprendere solo la testa. Per una visione d’insieme del giardino si può salire di più.
Le telecamere wireless sono affidabili?
Per una o due telecamere vicine al router sì. Per impianti più grandi preferiamo cablare le telecamere: l’alimentazione via cavo di rete (PoE) evita batterie da ricaricare e cali di segnale Wi-Fi.
Posso vedere le telecamere dallo smartphone?
Sì. Configuriamo l’app durante l’installazione e ti mostriamo come vedere la diretta, riguardare le registrazioni e gestire le notifiche.
Le telecamere finte servono a qualcosa?
Possono scoraggiare il ladro più inesperto, ma chi fa questo di mestiere le riconosce spesso al primo sguardo. E il giorno in cui servirebbe un’immagine, non c’è.
Vuoi sapere dove metteremmo le telecamere a casa tua?
Veniamo a fare un sopralluogo a Trento, Bolzano o in provincia e ti diciamo con onestà quante telecamere servono. A volte sono meno di quelle che pensavi.
Oppure chiama Michele Martinelli: +39 328 756 9966



